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Guida agevolazioni per Risparimio Energetico.

Nella sezione downolad è possibile scaricare la guida alle agevolazioni fiscali per interventi edili di risparmio energetico.

Notizia inserita il 26.01.18

Progettazione antincendio, nuove norme.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 agosto 2015 il Decreto 3 agosto 2015 contenente le nuove norme tecniche sulla progettazione antincendio che entreranno in vigore il 18 novembre 2015 ( 90 giorni dopo la pubblicazione ufficiale). Le norme non si applicano a tutte le attività (non riguardano infatti edifici di civile abitazione, strutture sanitarie, alberghi ecc), ma solo a 34 delle 80 attività comprese nell'elenco allegato al Dpr 151/2011; principalmente le disposizioni si riferiscono ad attività industriali e produttive non normate come pastifici, officine per la verniciatura, officine per la saldatura ed il taglio di metalli, cementifici, stabilimenti siderurgici ecc. (fonte Edilportale)

Notizia inserita il 03.09.15

Efficienza Energetica

il 16/07/2015 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i tre decreti del Ministero dello Sviluppo Economico che riscrivono le norme sull’efficienza energetica degli edifici. Il PRIMO DECRETO modifica il DM 26 giugno 2009 e introduce le nuove linee guida nazionali per l’Attestazione della Prestazione Energetica degli edifici (APE 2015). Per evitare la frammentazione a livello locale delle regole sulla certificazione energetica degli edifici, il nuovo modello di APE sarà uguale per tutto il territorio nazionale. Con le nuove linee guida diventerà più facile il confronto tra unità immobiliari e orientare il mercato verso un nuovo concetto di qualità, che prenderà in grande considerazione le prestazioni energetiche. Le classi energetiche saranno dieci. Dalla A4, la migliore, si passerà via via alla G, la peggiore. Il certificatore dovrà effettuare almeno un sopralluogo presso l’edificio o l’unità immobiliare e dovrà indicare nell’APE le proposte per migliorare l’efficienza energetica, consigliando ad esempio interventi di ristrutturazione o di riqualificazione energetica ed informando l’interessato sugli incentivi disponibili per realizzarli. Tra gli allegato al decreto c’è infine uno schema di annuncio di vendita e locazione che uniforma le informazioni sulla qualità energetica degli edifici, e istituisce un database nazionale dei certificati energetici (SIAPE). Nel SECONDO DECRETO sono definite le nuove modalità di calcolo della prestazione energetica e i nuovi requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazione. Vengono rafforzati gli standard energetici minimi per gli edifici nuovi e per quelli ristrutturati, ottimizzando il rapporto costi/benefici degli interventi, in modo da arrivare a realizzare gli Edifici a Energia Quasi Zero previsti dalla Direttiva 2010/31/UE. Gli edifici di nuova costruzione e quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti saranno confrontati con un edificio di riferimento, identico per geometria, orientamento, ubicazione e destinazione d’uso. Sarà quindi più facile accertare il rispetto dei requisiti minimi. Il TERZO DECRETO, infine, introduce degli schemi di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell’applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici. Gli schemi sono diversi in base alle diverse tipologie di opere eseguite: nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche. (FONTE:Edilportale.com)

Notizia inserita il 17.07.15

Edilquattro Service partner Knauf nei sistemi di Antisfondellamento

L’ Edilquattro Service è indicato come partner fidato per la posa dei Sistemi Antisfondellamento Knauf. Tali sistemi sono caratterizzati dall’esecuzione di controsoffitti di diverse tipologie che riescono a garantire elevate prestazioni in termini di sicurezza, isolamento termico ed acustico, di protezione al fuoco e soddisfare allo stesso tempo esigenze estetiche.

Notizia inserita il 16.04.15

Prestazioni energetiche degli edifici a breve il nuovo decreto.

È ormai imminente l’emanazione dei nuovi metodi di calcolo e dei nuovi requisiti minimi in materia di prestazioni energetiche degli edifici, che entreranno in vigore il 1° luglio 2015. È stata diffusa una versione aggiornata al 3 marzo 2015 del decreto che ridefinirà le modalità di applicazione della metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche e dell’utilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici, e i requisiti minimi in materia di prestazioni energetiche degli edifici. Il nuovo decreto sarà il primo dei provvedimenti attuativi del DL 63/2013, convertito nella Legge 90/2013, che ha aggiornato il Dlgs 192/2005, in recepimento della Direttiva Edifici a Energia Quasi Zero (2010/31/UE). Nello specifico, costituirà l’aggiornamento del Dpr 59/2009 che oggi definisce le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici, in attuazione dell’articolo 4, comma 1, del Dlgs 192/2005. Oltre alle nuove metodologie di calcolo, il decreto rafforza gli standard energetici minimi per gli edifici nuovi e per quelli ristrutturati, ottimizzando il rapporto costi/benefici degli interventi, per arrivare a realizzare gli Edifici a Energia Quasi Zero previsti dalla Direttiva. Inoltre, il decreto punta ad una applicazione delle norme immediatamente operativa e omogenea in tutte le Regioni, per ovviare all’attuale frammentazione normativa dovuta all’ampia autonomia regionale nel recepire la precedente Direttiva 2002/91/UE. Il provvedimento aggiornerà la metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici, tenendo conto delle norme tecniche UNI/TS 11300-3 e UNI/TS 11300-4 sulla climatizzazione estiva sull’uso delle rinnovabili, e della Raccomandazione 14 del CTI sul calcolo dell’energia primaria. Per gli edifici di nuova costruzione e per quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti, il rispetto dei requisiti minimi andrà verificato confrontando l’edificio con un edificio di riferimento (identico per geometria, orientamento, ubicazione, destinazione d’uso). Per gli edifici interessati da semplici riqualificazioni energetiche, relative all’involucro edilizio e agli impianti tecnici, sono indicati i requisiti minimi. I nuovi requisiti minimi entreranno in vigore il 1° luglio 2015 e saranno resi più severi dal 1° gennaio 2019 per gli edifici pubblici e dal 1° gennaio 2021 per gli altri edifici, per realizzare gli ‘edifici a energia quasi zero’. (Fonte Edilportale)

Notizia inserita il 19.03.15

GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO-

E' on line alla sezione Downloads del nostro sito la Guida alle Agevolazioni Fiscali per il risparmio energetico aggiornata a Gennaio 2015.

Notizia inserita il 30.01.15

Inquinamento acustico, quando si ha diritto al risarcimento.

Quando un impianto emette rumori oltre la soglia consentita, si verifica un illecito anche se l’impianto è a norma dal punto di vista dell’installazione e della manutenzione e chi si sente danneggiato ha diritto al risarcimento. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione con la sentenza 23283/2014.Nel caso preso in esame, due coniugi lamentavano il forte rumore derivante dall’impianto termico condominiale e chiedevano che il condominio realizzasse gli interventi per la minimizzazione dell’impatto acustico e risarcisse il danno causato. La richiesta era stata respinta dal Tribunale, ma la Cassazione ha successivamente ribaltato la situazione. Secondo la Cassazione, con l’articolo 844 del Codice Civile si crea una tutela i diritti dei proprietari contro le immissioni rumorose o da altre fonti. Ciò significa che, anche se l’impianto è usato in modo normale, se si supera la soglia consentita il condominio è in colpa perché produce un danno ai condomini, che vanno quindi risarciti. Il risarcimento riguarda sia il danno patrimoniale, cioè la perdita di valore e il minore godimento dell’immobile, sia il danno biologico nel caso in cui dalle immissioni rumorose derivi un pregiudizio per la salute. La Cassazione ha spiegato che il limite di tollerabilità in senso privatistico va determinato volta per volta in considerazione del diritto ad abitare in un luogo salubre e privo di fattori che possono pregiudicare la salute. Resta invece ferma la normativa di diritto pubblico, che fissa linee guida generali per la tutela dell’interesse collettivo. Sull’argomento interverrà anche il Governo, che con la Legge Europea 2013 bis ha ricevuto la delega per la semplificazione delle procedure autorizzative in materia di requisiti acustici passivi degli edifici.(fonte Edilportale del 214/11/2014)

Notizia inserita il 28.11.14

Proroghe dei Bonus 65% e 50%

Sono confermati per il 2015 l’ecobonus del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e la detrazione del 50% per le ristrutturazioni, i mobili e gli elettrodomestici. Per un altro anno dunque, le aliquote resteranno invariate e non scenderanno, come invece previsto dalla normativa oggi vigente (articoli 14 e 16 del DL 63/2013 e Legge di Stabilità 2014). Per la detrazione del 65%, la nuova scadenza è quindi il 31 dicembre 2015 e vale sia per gli interventi sulle singole abitazioni (che sarebbero stati agevolati fino al 31 dicembre 2014) che per quelli sulle parti comuni dei condomìni (che sarebbero stati agevolati fino al 30 giugno 2015). La nuova data 31 dicembre 2015 è quella entro la quale l'ecobonus avrà l'aliquota del 65%. Resta valida, infatti, la riduzione al 36% del bonus dal 1° gennaio 2016 (dal 1° luglio 2016 per i condomìni), come previsto dalla Legge di stabiità 2014. La detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici varrà fino al 31 dicembre 2015. La bozza di legge di stabilità 2015 aggiunge un comma relativo al bonus mobili, che chiarisce che le spese per l'acquisto degli arredi sono computate, ai fini della fruizione del bonus, indipendentemente dall'importo dei lavori di ristrutturazione alla quale è legata la detrazione per i mobili.

Notizia inserita il 27.10.14

Apertura Cantiere Università di Cagliari- Facoltà di Ingegneria

L'Edilquattro Service è operativa presso la Facoltà di Ingegneria di Cagliari effettuando i trattamenti di protezione al Fuoco delle strutture in Cemento Armato e attraverso l'esecuzione del rinforzo strutturale dei solai con successivo livellamento del piano di calpestio.

Notizia inserita il 25.09.14

Piano d’azione nazionale 2014 per l'efficienza energetica.

Sta per vedere la luce il Piano d’azione italiano per l’efficienza energetica 2014, il programma di interventi di riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati con il quale l’Italia intende raggiungere l’obiettivo del taglio del 20% dei consumi di energia primaria entro il 2020. Il Piano d’azione, redatto dall’Enea, effettua una ricognizione di tutta la normativa vigente, degli strumenti a disposizione e delle risorse già in campo per la riduzione dei consumi energetici. Limitatamente all’edilizia, considerata un settore-chiave per il raggiungimento degli obiettivi 2020, il Piano ricorda che la Strategia Energetica Nazionale prevede il rafforzamento degli strumenti esistenti e l’eventuale introduzione di nuove misure, in particolare: - il rafforzamento degli standard energetici minimi per la realizzazione di nuovi edifici e per la ristrutturazione di quelli esistenti, che porti progressivamente all’incremento degli edifici a energia quasi zero, in linea con quanto previsto dalla direttiva 2010/31/UE (EPBD recast); - il consolidamento delle detrazioni fiscali, prevalentemente dedicate al settore delle ristrutturazioni civili, che andranno aggiornate per renderle più efficaci ed efficienti in termini di costo/beneficio; - il rafforzamento delle misure di incentivazione degli interventi sul patrimonio immobiliare della Pubblica Amministrazione, alla quale si attribuisce un ruolo esemplare e di guida per tutto il settore dell’efficienza energetica in edilizia; - il rafforzamento degli obiettivi del meccanismo dei Certificati Bianchi, prevalentemente dedicato al settore industriale, ma che avrà un ruolo fondamentale nello spostamento dell’attenzione dei player economici verso il tema dell’efficienza energetica. Per quel che riguarda il patrimonio edilizio esistente, sul territorio nazionale sono stati individuati circa 13,6 milioni di fabbricati di cui più dell’87% destinati al residenziale, e la restante parte al non residenziale (alberghi, uffici, commercio, ospedali, chiese, ecc.). Circa 700.000 edifici risultano non utilizzati, per recupero edilizio o perché in condizioni precarie di sicurezza. Su questo stock si potrebbero realizzare interventi di isolamento termico dell’involucro, sostituzione serramenti, adeguamento del sistema di regolazione dell’impianto di climatizzazione, sostituzione del generatore di calore, installazione di un sistema di domotica, rifacimento dell’impianto illuminotecnico, utilizzo delle fonti rinnovabili. Per il residenziale, si stimano investimenti per 13,6 miliardi di euro l’anno per interventi globali e 10,5 miliardi di euro per interventi parziali, per un totale di 24,1 miliardi di euro l’anno. Per il non residenziale, invece, è stato stimato che la superficie degli edifici, pubblici e privati, che può essere riqualificata annualmente in maniera efficace, sia pari a 13 milioni di mq (5,5 milioni di mq ad uso ufficio - circa 2000 edifici; 6,0 milioni di mq ad uso scolastico - circa 3800 edifici; 1,5 milioni di mq per gli alberghi - circa 500 edifici. Intervenendo su questi immobili, si otterrebbe un risparmio energetico del 60% per il settore pubblico (uffici e scuole), del 45% per il settore privato (uffici, alberghi, scuole e banche) e del 35% per i centri commerciali. Gli investimenti da sostenere per questi interventi si stimano in 17,5 miliardi di euro l’anno, a fronte dei quali si prevede un risparmio energetico potenziale al 2020 pari a circa 17.229 GWh/a, equivalenti a 1,49 Mtep/a. È di recente introduzione l’obbligo, previsto dalla direttiva 2012/27/UE, di riqualificare annualmente, dal 1° gennaio 2014, il 3% della superficie coperta e climatizzata degli edifici con superficie utile totale superiore a 500 mq di proprietà e occupati dalla Pubblica Amministrazione centrale dello Stato. La soglia del 3% deve essere abbassata a 250 mq dal 9 luglio 2015. Ad oggi si contano 2.904 edifici soggetti a questo obbligo, per un totale di 13.763.975 mq. Sommando quelli con superficie compresa tra i 250 e i 500 mq (par a 437.227 mq), si arriva a 14.201.202 mq. Di conseguenza, la quota soggetta complessivamente ad obbligo di ristrutturazione nel periodo 2014-2020 è pari a oltre 2,7 milioni di mq, cui corrisponde un consumo energetico complessivo di circa 413 GWh/anno. Il Piano è stato redatto dal Ministero dello Sviluppo economico di concerto con il Ministero dell’Ambiente e d’intesa con la Conferenza Stato Regioni Province autonome. A breve sarà approvato dal Consiglio dei Ministri e subito dopo verrà trasmesso alla Commissione europea. (fonte Edilportale)

Notizia inserita il 22.07.14

Testo Unico Sicurezza (D.Lgs 81/08) aggiornato a Maggio 2014

Alla sezione LINK del Nostro sito è possibile scaricare il Testo Unico della Sicurezza D.Lgs 81/08 aggiornato al Maggio 2014.

Notizia inserita il 09.06.14

IL 60 % DELLE SCUOLA E' PRIVO DEL CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI.

È quanto emerge da Ecosistema Scuola 2013, il rapporto annuale di Legambiente sulla qualità delle strutture e dei servizi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di 94 capoluoghi di provincia. Una fotografia dai toni chiaroscuri che mostra quanto sia urgente intervenire in questo settore.

Notizia inserita il 29.05.14

PIANO CASA 2014.

È iniziato in Commissione Ambiente e lavori Pubblici del Senato l’iter per l'approvazione del disegno di legge che converte il DL 47/2014 - Piano Casa. Un buon provvedimento, che secondo il senatore Pd Franco Mirabelli, relatore della norma per la Commissione Ambiente del Senato, potrebbe essere ulteriormente migliorato. Ricordiamo che tra le maggiori novità del Piano Casa varato dal Governo Renzi ci sono lo stanziamento di 568 milioni di euro per il recupero e la realizzazione di alloggi sociali, la cedolare secca al 10%, incentivi per chi è in affitto e per chi vuole riscattare la propria abitazione. Il piano di recupero degli alloggi sociali, che prevede interventi di manutenzione straordinaria per l'adeguamento energetico, impiantistico, statico e il miglioramento sismico, sarà finanziato con 468 milioni, cui se ne aggiungono altri 100 destinati alle Regioni e ai Comuni intenzionati ad aumentare il numero degli alloggi sociali in locazione senza consumo di nuovo suolo, ma attraverso politiche di rigenerazione urbana. Il Piano Casa prevede inoltre un programma di alienazione degli immobili di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari, che servirà a finanziare la realizzazione di nuovi alloggi e la manutenzione di quelli esistenti, ma anche il rifinanziamento del Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione, in cui confluiranno 100 milioni per ciascuno degli anni 2014 e 2015, e del Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, cui andranno 226 milioni. Per favorire l’immissione sul mercato degli alloggi sfitti, la cedolare secca viene ridotta al 10%. Allo stesso tempo, per chi mette in affitto alloggi sociali nuovi o ristrutturati i redditi derivanti dalla locazione non concorreranno alla formazione del reddito d’impresa ai fini IRPEF/IRES e IRAP nella misura del 40% per un periodo non superiore a dieci anni dalla data di ultimazione dei lavori. Dal 2014 al 2016, gli inquilini con un reddito fino a 15.493,71 euro potranno avere una detrazione pari a 900 euro. Per quelli con un redito tra i 15.493,71 e i 30.987,41 euro la detrazione sarà di 450 euro. Dopo almeno 7 anni dalla stipula del contratto di locazione, l’inquilino potrà infine riscattare il proprio alloggio. Secondo Mirabelli, la competenza sulle politiche abitative non può più essere concorrente per due motivi. Innanzitutto perché molto spesso la carenza di risorse nelle Regioni ha di fatto provocato l’assenza di misure in grado di risolvere la tensione abitativa. In secondo luogo perché non è accettabile che le politiche per la casa siano diverse sul territorio nazionale. Non bisogna inoltre limitarsi, ha aggiunto Mirabelli, ad associare l’edilizia residenziale pubblica agli Iacp, istituti autonomi case popolari Per aumentare la disponibilità di alloggi è necessario infatti includere i Comuni quando questi sono proprietari di case. Una nota i apprezzamento è stata poi espressa per la disposizione che stanzia 500 milioni di euro per la riqualificazione degli alloggi sociali, cui si aggiungono altri 60 milioni di euro in tre anni. Si tratta, sostiene Mirabelli, di una misure simile ai Contratti di Quartiere. Per evitare che alcuni interventi non siano terminati, disperdendo le risorse, il Piano Casa del Governo Renzi prevede che gli interventi e l’uso delle risorse siano monitorati con una serie di decreti. (Fonte www.edilportale.com).

Notizia inserita il 16.04.14

PIANO SCUOLE,PIANO CASA E TUTELA TERRITORIO

Il Consiglio dei Ministri appena concluso ha stanziato 3,5 miliardi per il Piano Scuole, 1,7 miliardi per la realizzazione del nuovo Piano Casa, 1,5 miliardi per la messa in sicurezza del territorio contro il dissesto idrogeologico e 68 miliardi per il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione. Nella conferenza stampa conclusiva il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha annunciato che dal primo aprile sarà operativa, presso Palazzo Chigi, un’unità di missione che si occuperà di coordinare gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici. Si tratta dei lavori segnalati dai sindaci su sollecitazione di Renzi, che saranno resi più veloci grazie ad una serie di deroghe alle norme sul permesso di costruire e a quelle sugli appalti. Come promesso dal premier, l'utilizzo delle risorse, 3,5 miliardi di euro in tutto, non avranno implicazioni sul patto di stabilità. Con lo slogan "Una casa per tutti" il Presidente del Consiglio ha annunciato lo sblocco del Piano Casa. Il programma potrà contare su 1,7 miliardi di euro complessivi. Il programma, illustrato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, si basa su tre cardini: il sostegno all’affitto a canone concordato, l’ampliamento dell’offerta di alloggi popolari e lo sviluppo dell’edilizia residenziale sociale Il premier ha poi presentato il programma "Terra Ferma", nell'ambito del quale il Consiglio dei Ministri ha sbloccato 1,5 miliardi di euro per la tutela del territorio e la lotta al dissesto idrogeologico. I progetti secondo Renzi sono già pronti e potranno partire grazie all'unità di missione che sarà operativa dal primo aprile.

Notizia inserita il 13.03.14

RAPPORTO 2014 DI LEGAMBIENTE SULLO STATO ENERGETICO DEGLI EDIFICI IN ITALIA.

Il 06/03/2014 è stata presentata “Tutti in classe A”, l’annuale indagine di Legambiente sullo stato della qualità energetica delle costruzioni in Italia. E' stata svolta una indagine a mezzo di termocamera su oltre 500 edifici di 47 città italiane, sono state verificate anche le prestazioni di quelli già certificati di Classe A e di quelli ristrutturati, e di alcuni edifici costruiti dopo il 2000, dopo l’adozione delle direttive europee in materia di risparmio energetico e isolamento. Di fatto sono stati messi in risalto evidenti situazioni problematiche di superfici disperdenti con distribuzione delle temperature superficiali estremamente eterogenee Che in “Classe A” si viva meglio lo dimostrano invece le termografie di edifici ben progettati, costruiti e certificati, come il quartiere Casanova a Bolzano o alcuni immobili nuovi o ristrutturati a Bari, Firenze, Udine o Perugia, che mostrano un comportamento omogeneo delle facciate e l’assenza di ponti termici significativi, la scelta di sfruttare al meglio l’esposizione dell’edificio e l’uso di specifici materiali per le diverse facciate al fine di sfruttare la radiazione solare, minimizzando i consumi energetici per il condizionamento invernale. Attenzioni e benefici che non ritroviamo, purtroppo, nemmeno in edifici progettati da architetti di fama internazionale e costruiti negli ultimi dieci anni, come mostrano le termografie realizzate su edifici costruiti a Milano, Roma e Alessandria da Fuksas, Krier e Portoghesi, dove l’analisi a infrarossi ha dato risultati simili a quelli di altri edifici recenti di firme meno prestigiose, con difetti nelle superfici perimetrali ed elementi disperdenti nelle strutture portanti. Il Rapporto ha analizzato anche la situazione e i problemi della normativa sulla certificazione energetica, sia a livello nazionale, che a livello regionale, nel quale si riscontra un articolato e inadeguato quadro di regole, in particolare per controlli e sanzioni, ma anche le buone pratiche attuate da alcuni Comuni. Dal 1° gennaio 2021 tutti i nuovi edifici, sia pubblici che privati, dovranno essere ‘a energia quasi zero’. Entro il 30 aprile 2014, inoltre, il Governo italiano dovrà inviare a Bruxelles una ‘strategia a lungo termine per mobilitare investimenti nella ristrutturazione del parco nazionale di edifici residenziali e commerciali, sia pubblici che privati’. (fonte www.edilportale.com)

Notizia inserita il 07.03.14

Guida Agevolazioni Fiscali per Interventi di Risparmio Energetico

E' stata pubblicata dall'Agenzia delle Entrate la Guida alle Agevolazioni Fiscali per il Risparmio Energetico aggiornata a Dicembre 2013. Gli argomenti trattati nella guida sono: - Chi può usufruire della detrazione. - I principali tipi di intervento ammessi alla detrazione Irpef - Cosa fare per fruire della detrazione - Cumulabilità con la detrazione Irpef per il risparmio energetico - Detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. SCARICA LA GUIDA ALLA SEZIONE DOWNLOADS DI QUESTO

Notizia inserita il 19.02.14

Testo Unico Sicurezza - Dicembre 2013

Sul Nostro sito alla sezione LINK è possibile scaricare l'edizione aggiornata a Dicembre 2013 del Testo Unico sulla Sicurezza D.lgs 81/2008.

Notizia inserita il 10.01.14

Scuole, in Gazzetta il decreto che assegna 150 milioni alle Regioni

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il DM 5 dicembre 2013 che assegna alle Regioni 150 milioni di euro per interventi urgenti di riqualificazione e messa in sicurezza delle scuole statali. Ecco il dettaglio del riparto dei fondi: Abruzzo, 4 milioni; Basilicata, 2 milioni; Calabria, 13 milioni; Campania, 18 milioni; Emilia-Romagna, 7 milioni; Friuli Venezia Giulia, 2,5 milioni; Lazio, 14 milioni; Liguria, 4 milioni; Lombardia, 15 milioni; Marche, 3 milioni; Molise, 2 milioni; Piemonte, 9 milioni; Puglia, 12 milioni; Sardegna, 5 milioni; Sicilia, 16 milioni; Toscana, 10 milioni; Umbria, 2,5 milioni; Valle d’Aosta, 1 milione e Veneto, 10 milioni. Ora spetterà alle Regioni trasferire le risorse finanziarie agli enti locali proprietari delle scuole che dovranno avviare le procedure di gara per l’affidamento dei lavori entro il 28 febbraio 2014, pena la revoca delle risorse stanziate. I pagamenti alle imprese, infine, dovranno avvenire entro il 31 dicembre 2014. Per aggiudicarsi le risorse, le Regioni hanno presentato (entro lo scorso 15 ottobre) al Ministro dell’Istruzione una graduatoria di progetti subito cantierabili. I progetti riguardavano interventi di riqualificazione, ristrutturazione, manutenzione straordinaria e messa in sicurezza e bonifica di strutture dall’amianto. Le Regioni hanno ricevuto dagli enti locali 3.302 richieste di intervento, di cui 2.515 ammissibili al finanziamento.

Notizia inserita il 12.12.13

Piano Casa Sardegna fino al 2014.

La Regione Sardegna ha prorogato fino al 29 novembre 2014 il termine per la presentazione delle istanze relative al Piano Casa. La proroga è avvenuta con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della LR 28/2013 recante modifiche alla LR 22/2012; in precedenza, questa legge aveva fissato la scadenza del Piano Casa al prossimo 29 novembre (leggi tutto). Si allungano di ulteriori 12 mesi, dunque, i termini per la presentazione di istanze per interventi di ampliamento, demolizione e ricostruzione con bonus volumetrici; inoltre, viene fissato a 48 mesi il termine per la comunicazione di fine lavori. Quest’ultima misura interessa anche le richieste presentate sin dalla data di entrata in vigore della LR 4/2009 e libera le amministrazioni comunali dall’onere di verificare in maniera differenziata le scadenze dei titoli abilitativi presentati. (fonte edilportale.it)

Notizia inserita il 02.12.13

Testo Unico sulla Sicurezza. Ecco l’edizione aggiornata ad ottobre 2013.

Pubblicato sul Sito www.lavoro.gov.it il Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in vigore dal 15 maggio 2008 (D. Lgs. 81/2008), aggiornato al Ottobre 2013.

Notizia inserita il 25.10.13

Guida dell' Agenzia delle Entrate aggiornata a Settembre 2013 "Agevolazioni Fiscaliper il Risparmio Energetico"

E' stata pubblicata dall'Agenzia delle Entrate la Guida alle Agevolazioni Fiscali per il Risparmio Energetico aggiornata a Settembre 2013. Gli argomenti trattati nella guida sono: - Chi può usufruire della detrazione. - I principali tipi di intervento ammessi alla detrazione Irpef - Cosa fare per fruire della detrazione - Cumulabilità con la detrazione Irpef per il risparmio energetico - Detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. SCARICA LA GUIDA ALLA SEZIONE DOWNLOADS DI QUESTO SITO.

Notizia inserita il 04.10.13

Apertura Cantiere in Quartu S.E.

In data odierna è stato avviato un nuovo cantiere in Quartu S.E. in cui saranno realizzate tamponature esterne con sistema Aquapanel Knauf e tramezzature interne in pareti a secco in gesso rivestito.

Notizia inserita il 06.09.13

Detrazioni 65%, ecco la nuova guida dell’Agenzia delle Entrate

Il Decreto Legge 4 giugno 2013, n . 63 ha prorogato al 31 dicembre 2013 la detrazione fiscale per gli interventi di efficienza energetica, innalzando dal 55% al 65% la percentuale di detraibilità delle spese sostenute nel periodo che va dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2013. Per le parti comuni degli edifici condominiali la data di scadenza è il 30 giugno 2014. Allo scopo di fornire un quadro semplice ed esauriente sugli incentivi per riqualificazione energetica, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova guida “Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico”, aggiornata a giugno 2013. La guida descrive i vari tipi di intervento per i quali si può richiedere la detrazione e riassume gli adempimenti richiesti e le procedure da seguire per operare correttamente. In particolare, il documento offre chiare e precise indicazioni in merito a:natura e scopo dell’agevolazione (in cosa consiste, chi può usufruirne, cumulabilità con altre agevolazioni) interventi interessati all’agevolazione tipologia di spesa e relativa detrazione (spese detraibili, calcolo, limiti e ripartizione della detrazione) adempimenti necessari per ottenere la detrazione (la certificazione necessaria, i documenti da conservare, il contenuto dell’asseverazione. E' possibile scaricare la guida dal Ns sito nella sezione "DOWNLOADS".

Notizia inserita il 12.07.13

Insufflaggio & Detrazioni Fiscali (D.L. 63/2013)

Gli interventi di riqualificazione energetica di edifici già esistenti danno diritto a una detrazione dall’imposta lorda, che può essere fatta valere sia sull’Irpef che sull’Ires, pari al 65% delle spese sostenute entro il 31 Dicembre 2013 e fino al 30 Giugno 2014 per interventi relativi a parti comuni di edifici condominiali o che interessino tutte le unità di un condominio (Dl n. 63/2013). L' isolamento termico mediante insufflaggio di fibre di cellulosa su pareti verticali è un intervento di riqualificazione energetica e beneficia delle agevolazioni sopracitate qualora siano rispettati i valoi di trasmittanza termica previsti nella tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010 per interventi dal 2010.

Notizia inserita il 08.07.13

WORKSHOP su "ISOLANTI NATURALI". Sadali 29-30 Giugno 2013

L'Edilquattro service presenta le tecniche di realizzazione dell'insufflaggio di fibre di cellulosa su pareti verticali. Durante il Workshop verranno predisposte alcune contropareti in gesso rivestito e su di esse avverrà la dimostrazione pratica di un intervento di insufflaggio in diversi spessori di intercapedine. Inoltre un Ns tecnico illustrerà i vantaggi tecnici e pratici dell'intervento descrivendo le proprietà termoisolanti delle fibre di cellulosa.

Notizia inserita il 24.06.13

Nuovo intervento di insufflaggio.

E' in corso d'opera un intervento di insufflaggio di fibre di cellulosa presso Ns cantiere in Serrenti.

Notizia inserita il 20.06.13

Prestazione energetica edifici, attese le nuove linee guida

Con le modifiche al Dlgs 192/2005 sul rendimento energetico nell'edilizia, il DL 63/2013 preannuncia cambiamenti in materia di certificazione energetica degli edifici. Per la redazione dell’attestato si dovranno applicare metodi e criteri di calcolo riguardanti le caratteristiche termiche dell’edificio, degli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda, in prospettiva “Edifici a Energia Quasi Zero (EEQZ)”. EEQZ dovranno essere tutti gli edifici pubblici di nuova costruzione a partire dal 31 dicembre 2018; tale disposizione sarà estesa a tutte le nuove costruzioni dal 1° gennaio 2021. Il DL 63/2013 annuncia la ri-edizione delle linee guida nazionali sulla certificazione energetica degli edifici, introdotte con il DM 26 giugno 2009 quale strumento attuativo per i tecnici certificatori. L’adeguamento del DM 26 giugno 2009 dovrà definire le caratteristiche dell’APE e contenere, inoltre, metodologie di calcolo semplificate finalizzate a ridurre i costi dell'APE a carico dei cittadini nel caso di piccoli edifici, con caratteristiche prestazionali energetiche di modesta qualità. L’APE dovrà comprendere i dati di efficienza energetica in modo da consentire ai cittadini di valutare e confrontare edifici diversi; in particolare: - la prestazione energetica globale dell’edificio; - la classe energetica; - i requisiti minimi di efficienza energetica vigenti a norma di legge; - le raccomandazioni per il miglioramenti energetici dell’edificio, separando la previsione di interventi di ristrutturazione importanti da quelli di riqualificazione energetica; - le informazioni correlate al miglioramento della prestazione energetica, quali diagnosi e incentivi di carattere finanziario. È prevista anche la definizione di un sistema informativo comune per tutto il territorio nazionale, che comprenda la gestione di un catasto degli edifici, degli attestati di prestazione energetica e dei relativi controlli pubblici. Il rilascio dell’APE è d’obbligo nel caso di nuova costruzione, vendita o locazione di edifici o unità immobiliari; anche prima della sua costruzione il venditore o locatario dovrà dotarsi dell'attestato della prestazione energetica futura dell'edificio; la mancata presenza dell'APE comporterà sanzioni amministrative tra 3 mila e 18 mila euro. Inoltre, nei contratti di vendita o nei nuovi contratti di locazione di edifici o di singole unità immobiliari deve essere inserita apposita clausola con cui l’acquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto informazioni e documenti sulla prestazione energetica dell'immobile comprensivi dell'APE. L’APE avrà una validità temporale massima di 10 anni e dovrà essere aggiornato in caso di modifica della classe energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare. La validità temporale massima è vincolata al rispetto delle operazioni di manutenzione e controllo degli impianti termici, pena la decadenza della validità dell’attestato; per agevolare le operazioni di controllo, si dovranno allegare all’APE i libretti d’impianto degli edifici o delle singole abitazioni. (fonte Edilportale)

Notizia inserita il 13.06.13

Riqualificazione energetica, la detrazione fiscale sale al 65%

La detrazione fiscale per la riqualificazione energetica sale dal 55% al 65% e varrà fino alla fine del 2013 per i privati, e fino a giugno 2014 per i condomini. Questi ultimi però accederanno all'agevolazione soltanto se gli interventi riguardano 'almeno il 25% della superficie dell’involucro'. Il bonus per le ristrutturazioni mantiene invece l’aliquota del 50%, è prorogato fino alla fine del 2013 ed è esteso ai mobili e agli interventi antisismici nelle aree a rischio.La nuova detrazione del 65% - spiega il Governo - si concentrerà 'sugli interventi strutturali sull’involucro edilizio, maggiormente idonei a ridurre stabilmente il fabbisogno di energia. Un’ultima conferma, e non ne sono previste successive - si legge nella nota -, stabilita per dare la possibilità a quanti non lo avessero già fatto, di migliorare l’efficienza energetica del proprio edificio'. Per le spese documentate sostenute a partire dal 1° luglio 2013 fino al 31 dicembre 2013 o fino al 31 dicembre 2014 (per le ristrutturazioni importanti dell’intero edificio) - spiega Palazzo Chigi -, spetterà la detrazione dell’imposta lorda per una quota pari al 65% degli importi rimasti a carico del contribuente, ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Dalla detrazione del 65% sono escluse le spese per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia e le spese per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. Questi interventi sono agevolati dal Conto Termico. (Fonte Edilportale)

Notizia inserita il 04.06.13

Detrazione fiscale 55%, in arrivo la proroga fino al 31 dicembre 2013

Proroga fino al 31 dicembre 2013 della detrazione del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e recepimento della Direttiva europea sugli edifici a energia quasi zero.Alle detrazioni per l’efficienza energetica degli edifici è dedicato il penultimo articolo della bozza di DL. Non c’è ancora un testo ma solo un pro-memoria: “proroga per gli incentivi fiscali per gli interventi di efficienza energetica”. Stando alle indiscrezioni delle ultime ore, il Consiglio dei Minstri dovrebbe deliberare una proroga fino al 31 dicembre 2013 della detrazione del 55% (in scadenza al 30 giugno 2013), così come annunciato dal premier Enrico Letta nella sua relazione alle Camere (leggi tutto) e ribadito dal Ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, all’assemblea dei giovani costruttori Ance (leggi tutto). Ma come sarà la nuova detrazione del 55? L’ipotesi allo studio - anticipata dal ministro Zanonato al Sole24Ore - è quella di “limitare la detrazione del 55% a chi non gode già di altri benefici fiscali, in particolare legati al cosiddetto Conto Termico, in modo tale da usare in modo più razionale queste risorse. Stiamo pensando di prorogarlo fino alla fine dell’anno - ha aggiunto il ministro -, salvaguardando così la filiera, per poi valutare in seconda battuta un prolungamento il prossimo anno attraverso una migliore definizione dei tetti oggi in vigore”.

Notizia inserita il 24.05.13

In arrivo 23 milioni di euro per gli impianti sportivi

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un Bando del Ministero per gli affari regionali, il turismo e lo sport che destina 23 milioni di euro all’impiantistica di base nel settore sportivo. Ai finanziamenti possono accedere i soggetti pubblici e gli Enti di promozione sportiva e utilità sociale che svolgono attività senza scopo di lucro. Le risorse sono destinate a finanziare: interventi di nuova costruzione; interventi di ristrutturazione, adeguamento e messa a norma di impianti esistenti. Sarà data priorità ai progetti che prevedono la realizzazione di strutture in ambito scolastico ed universitario. I progetti devono essere presentati entro l’11 giugno 2013.

Notizia inserita il 16.05.13

BONUS 55%: PER I LAVORI DEL 2012 C'E' TEMPO FINO AL 30 SETTEMBRE 2013.

Chi ha realizzato interventi di riqualificazione energetica nel 2012, ultimandoli entro lo stesso anno, ma ha dimenticato di trasmettere la richiesta all’Enea entro tre mesi dalla fine dei lavori, può ancora usufruire della detrazione fiscale del 55%.La condizione per far valere il diritto è che la scadenza dei 90 giorni “utili” sia avvenuta dopo il 30 settembre 2012; per questi interventi, il termine entro cui inviare la richiesta all’Enea è fissato al 30 settembre 2013. Lo afferma l’Enea con la Faq 70 pubblicata sul sito dedicato alla detrazione del 55%. L’Enea ricorda che l’art. 2 comma 1 del DL 16/2012 convertito nella Legge 44/2012, prevede che la fruizione di benefici fiscali subordinati all’obbligo di preventiva comunicazione o ad altro adempimento formale non tempestivamente eseguiti, non è preclusa, sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziate verifiche o accertamenti dei quali l’autore dell’inadempimento abbia avuto formale conoscenza, laddove il contribuente: a) abbia i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento; b) effettui la comunicazione o esegua l’adempimento richiesto entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile; c) versi contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione prevista per l’inadempimento. In virtù di queste norme, l’Enea ritiene che il contribuente, se soddisfa le condizioni di cui alle lettere a), b) e c), non perde il diritto a fruire delle detrazioni fiscali. E per beneficiarne deve inviare la documentazione all’Enea entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello in cui si è concluso il lavoro. Alcuni mesi dopo l’entrata in vigore delle suddette norme, l’Agenzia delle Entrate ha emanato la Circolare 38/E del 28 settembre 2012, dando una diversa interpretazione del termine di presentazione della prima dichiarazione utile: secondo le Entrate tale termine deve intendersi come la prima dichiarazione dei redditi il cui termine di presentazione - ordinario di presentazione del modello UNICO - scade successivamente al termine previsto per effettuare la comunicazione, ovvero eseguire l’adempimento stesso. Quindi, degli interventi di riqualificazione energetica ultimati nel 2012, per i quali la richiesta di detrazione non è stata trasmessa all’Enea, ora sono sanabili unicamente quelli per i quali la scadenza dei 90 giorni “utili” è avvenuta in data successiva al 30 settembre 2012. E per questi interventi, il termine ultimo entro cui far pervenire le richieste di detrazione ad ENEA (sempre attraverso il portale 2012) è il 30 settembre 2013.(Fonte EDILPORTALE)

Notizia inserita il 03.05.13

CALCOLO DELLE RESISTENZE AL FUOCO.EUROCODICI.

Il D.M. 16 febbraio 2007 stabilisce che i metodi di calcolo da utilizzare per la determinazione analitica della classe di resistenza al fuoco degli elementi strutturali sono quelli contenuti negli Eurocodici, se completi delle appendici nazionali. In attesa della pubblicazione delle appendici nazionali degli Eurocodici, era possibile far riferimento alle norme UNI di seguito indicate: - UNI 9502 «Procedimento analitico per valutare la resistenza al fuoco degli elementi costruttivi di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso» - UNI 9503 «Procedimento analitico per valutare la resistenza al fuoco degli elementi costruttivi di acciaio» - UNI 9504 «Procedimento analitico per valutare la resistenza al fuoco degli elementi costruttivi di legno» Con il D.M. 31 luglio 2012, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 marzo 2013, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha approvato in via definitiva le Appendici nazionali contenenti i parametri tecnici per l’applicazione degli Eurocodici Pertanto, come previsto appunto dal D.M. 16 febbraio 2007 Allegato C.3, l’unica modalità di calcolo analitico della classe REI delle strutture è quella basata sugli Eurocodici. Lo ricorda anche il Ministero dell’Interno, Dipartimento dei Vigili del Fuoco, che ha diramato la Lettera Circolare del 5 aprile 2013, n. 4638, ribadendo che con l’entrata in vigore del D.M. 31 luglio 2012, avvenuta l’11 aprile 2013, cessa la possibilità di impiegare le UNI 9502, 9503 e 9504. L’uso delle citate UNI è consentito anche dopo l’11 aprile 2013 esclusivamente per le costruzioni i cui progetti o Segnalazioni Certificate di Inizio attività siano stati presentati ai VV.F. prima della suddetta data.

Notizia inserita il 24.04.13

Riqualificazione Energetica - Detrazioni fino al 30 Giugno 2013

Gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti danno diritto a una detrazione dall’imposta lorda (IRPEF o IRES) pari al 55% delle spese sostenute entro il 30 giugno 2013, come previsto dal D.L. 83/2012. Dal primo luglio 2013 la detrazione fiscale scenderà al 36%, ossia sarà assimilata a quella già prevista per le spese di ristrutturazioni edilizie. Hanno diritto all’agevolazione fiscale: 1) gli interventi finalizzati alla riduzione dell’EPi per la climatizzazione invernale; 2) interventi sugli involucri degli edifici; 3) gli interventi di installazione di pannelli solari; 4) la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

Notizia inserita il 19.04.13

Apertura Cantiere per lavori di Protezione al Fuoco

Apertura Nuovo Cantiere per la realizzazione della protezione al fuoco della carpenteria metallica, presso sede di Ente Proviciale in Cagliari.

Notizia inserita il 18.04.13

Impianti antincendio, in vigore da oggi le nuove regole.

Entra in vigore oggi la “Regola tecnica di prevenzione incendi per gli impianti di protezione attiva contro l’incendio installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi”. Il testo, contenuto nel DM 20 dicembre 2012 del Ministero dell’Interno, regola la progettazione, la costruzione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti antincendio installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, nonché la redazione e la presentazione del progetto dell’impianto, l’installazione, la manutenzione, la conservazione dei documenti e l’installazione delle reti di idranti e degli impianti sprinkler. Le nuove regole valgono per gli impianti di nuova costruzione, ma anche per quelli esistenti che hanno subito degli interventi di modifica, e si riferiscono ai prodotti conformi alle disposizioni comunitarie. Oltre a questi, possono essere usati i prodotti legalmente fabbricati o commercializzati negli Stati membri dell’UE o in Turchia, o legalmente fabbricati in uno degli Stati firmatari dell’Associazione Europea di libero scambio (EFTA). Sono invece esclusi gli impianti installati nelle attività a rischio di incidente rilevante, regolati dal Decreto legislativo 334/1999e negli edifici di interesse storico artistico destinati a biblioteche, archivi, musei e gallerie. Restano fuori dall’applicazione della nuova regola tecnica anche gli impianti di distribuzione stradale di Gpl e gas naturale per autotrazione, i depositi di Gpl, di soluzioni idroalcoliche e di gas di petrolio liquefatto. (Fonte Edilportale)

Notizia inserita il 04.04.13

In arrivo 40 miliardi per pagare le imprese e sbloccare i cantieri

Si gioca su più fronti la partita contro il ritardo nei pagamenti e lo sblocco dei cantieri. Dopo la giornata di sensibilizzazione organizzata ieri dall’Anci, Associazione nazionale comuni italiani, arrivano da più parti proposte per liquidare il debito delle Amministrazioni nei confronti delle imprese. Mentre il Consiglio dei Ministri ha illustrato una serie di misure per immettere 40 miliardi nel sistema economico.(fonte Edilportale)

Notizia inserita il 22.03.13

Aggiornamento Pagina Facebook di Edilquattro Service.

E' stata aggiornata la pagina Fecebook con l'inserimento di nuovi album fotografici con alcune delle nostre principali realizzazioni

Notizia inserita il 20.03.13

Sforare il patto di stabilità per pagare i debiti alle imprese

Un provvedimento urgente per autorizzare le amministrazioni locali a sbloccare le risorse per pagare i debiti alle imprese. È la richiesta che Ance, Associazione nazionale costruttori edili, Anci, Associazione nazionale comuni italiani, e Confindustria rivolgono al Governo.Secondo Graziano Delrio e Paolo Buzzetti, presidenti di Anci e Ance, si potrebbe concordare una misura una tantum con l’Unione Europea in modo da garantire la sopravvivenza di molte imprese del settore edile ed evitare ripercussioni su tutta la filiera. A causa del quadro normativo e della crisi economica in atto, riferiscono i presidenti, le Amministrazioni sono costrette ad essere insolventi, cioè a non pagare i propri debiti pur avendo le risorse necessarie. A detta delle associazioni, le misure adottate finora si sono rivelate inadeguate. Per pagare i circa 9 miliardi di euro relativi ad opere già appaltate, i Comuni dovrebbero poter sforare il patto di stabilità. Dello stesso avviso il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, dopo un colloquio con il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, ha affermato che la soluzione ai ritardi nei pagamenti dovrà essere trovata al più presto, ricorrendo anche ad accordi con Bruxelles. Appoggio alle richieste di imprese e Comuni è stato manifestato dal Cnappc, Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori. Il presidente Leopold Freyrie ha infatti ricordato che anche i professionisti, dopo aver eseguito regolarmente i servizi di progettazione, sono vittima dei ritardati pagamenti, con effetti che mettono a rischio la sopravvivenza di molti studi professionali. Per il presidente, tutto ciò può essere causa di pericolose tensioni anche sul piano occupazionale, con conseguenti gravi ricadute sulla coesione sociale. (fonte Edilportale)

Notizia inserita il 15.03.13

Lavori di Protezione al Fuoco

E' in corso un intervento finalizzato alla realizzazione di un setto autoportante di Protezione al Fuoco presso Guspini.

Notizia inserita il 07.03.13

E' in corso un intervento di insufflaggio a Cagliari.

In data odierna sono cominciati i lavori di isolamento termico su pareti verticali mediante la tecnica di insufflaggio di fibre di cellulosa su intercapidine muraria, presso un'appartamento privato in Cagliari.

Notizia inserita il 01.03.13

MediClima 2013, il futuro tra energia e ambiente

Il 5 marzo a Olbia e il 6 marzo a Cagliari (Caesar's Hotel, dalle 9), ci sarà il convegno seminario “MediClima 2013 - Energia ed ambiente: la Sardegna del futuro”. (fonte "Ordine degli Ingegneri di Cagliari")

Notizia inserita il 21.02.13

Legambiente e la termografia per il monitoraggio delle condizioni energetiche del patrimonio esistente.

La termografia è una tecnica di analisi non distruttiva basata sull'acquisizione di immagini nell'infrarosso. Sempre più diffusa in ambito edile, permette di eseguire: - diagnosi energetica degli edifici; - verifica dello stato di conservazione degli immobili ricerca di guasti impiantistici; In particolare, attraverso le indagini termografiche si è in grado di determinare la temperatura di una superficie attraverso la misura della radiazione infrarossa emanata, con una sensibilità che può arrivare sino a pochi centesimi di grado. Pertanto, la termografia risulta utile anche per diagnosticare problematiche tipo: - dispersioni termiche e individuazione dei ponti termici; - infiltrazioni d'acqua; - perdite o infiltrazioni di aria; - umidità di risalita; - perdite negli impianti tradizionali e riscaldamento a pavimento - imperfezioni nel cappotto termico o nell'isolamento Legambiente, con l’utilizzo della termografia, ha svolto uno studio finalizzato a verificare le condizioni energetiche di 200 edifici in 21 città italiane. Il documento, con le sue numerose illustrazioni, dimostra: - come leggere una "termofoto"; - i vantaggi e le caratteristiche degli edifici in classe "A"; - i vantaggi dell’isolamento a cappotto. (fonte Bliblus-net del 14/02/2013)

Notizia inserita il 15.02.13

Sardegna, un bando per progetti energetici all'interno dei Pisus

La Regione Sardegna pubblicherà un avviso per la valutazione a sportello di progetti di efficienza e risparmio energetico, inseriti all’interno di piani integrati per lo sviluppo urbano sostenibile (Pisus). I progetti approvati potranno beneficiare di risorse finanziarie previste dal Fondo di Partecipazione Jessica Sardegna, il fondo di risorse comunitarie pubblico-private istituito per la gestione dei finanziamenti destinati a progetti di sviluppo urbano. In prospettiva europea “20-20-20”, la regione autonoma punta a ridurre le emissioni di CO2 e allo sviluppo sostenibile del territorio con l’incremento dell’utilizzo delle fonti rinnovabili. L’iniziativa avviene in seguito al recente progetto “Smart City Comuni in classe A” che ha visto 66 Comuni sardi presentare alla Commissione Europea i Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES). L’avviso, indetto dalla Presidenza della giunta, sarà destinato all’Amministrazione regionale, anche attraverso Enti strumentali, ad agenzie e società in house e agli Enti Pubblici.(fonte Edilportale)

Notizia inserita il 12.02.13

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Notizia inserita il 01.02.13

Enea: registrati risparmi grazie al 55%

Il piano d’azione per l’efficienza energetica nel 2011 ha consentito un risparmio complessivo di 57.595 GWh/anno, con un incremento del 17,1% rispetto al 2010. É il quadro tracciato dall’ENEA nel secondo Rapporto sull’efficienza energetica. Nell’ambito del suo ruolo di Agenzia nazionale per l'efficienza energetica, attribuito dal D.lgs 115/2008, l’Enea ha infatti effettuato il monitoraggio e la valutazione a supporto delle politiche energetiche nazionali. I risparmi ottenuti trovano riscontro nelle iniziative normative adottate, come la prescrizione di standard minimi di prestazione energetica degli edifici, le detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici, i certificati bianchi e le misure di incentivazione all’acquisto di vetture ecologiche. Analizzando i risultati del 2011 in rapporto agli obiettivi attesi per il 2016, l’Enea ha riscontrato una maggiore efficacia delle misure adottate per i settori del residenziale e dell’industria, mentre continuano a permanere difficoltà per il terziario e i trasporti. Come risposta a queste criticità, sottolinea l’Enea, sono state previste specifiche disposizioni nei decreti “Conto energia termico” e “Certificati bianchi” di recente emanazione. Al momento, secondo l’Enea, le misure che hanno evidenziato maggiore efficacia sono i Titoli di Efficienza Energetica (TEE) e gli standard minimi di prestazione energetica degli edifici previsti dal D.lgs. 192/2005, che da sole hanno permesso un risparmio pari all’80%, di cui il 43% riguarda i TEE e il 37% gli standard minimi di prestazione energetica degli edifici. In collaborazione con Confindustria è stato inoltre sottoposto un questionario alle imprese. Dalle risposte è emerso che le realtà in grado di offrire prodotti e servizi per l’efficienza energetica a livello nazionale si rivolgono in prevalenza ad operatori industriali dei settori meccanico e delle costruzioni. Un’altra indagine è stata effettuata con I-com, Istituto per la Competitività, in collaborazione con Assoimmobiliare. I risultati mostrano che, a fronte di una elevata sensibilità diffusa tra gli operatori, c’è difficoltà di accesso ai finanziamenti per realizzare gli interventi di miglioramento energetico degli edifici. Rispetto agli altri parametri che concorrono alla definizione del prezzo degli immobili, è stato inoltre riscontrato che la qualità energetica ha un peso rilevante solo nel caso di classi energetiche elevate, mentre ha un ruolo trascurabile nelle abitazioni dei centri storici delle grandi città.(fonte Edilportale)

Notizia inserita il 25.01.13

VADEMECUM ENEA per agevolazioni fiscali.

Visita la sezione "SOLUZIONI" dalla Home Page, e vai alla pagina "Insufflaggio", troverai il Vademecum dell'ENEA per ottenere le agevolazioni fiscali attraverso gli interventi di Insufflaggio.

Notizia inserita il 18.01.13

Guida alle agevolazioni fiscali per il Risparmio Energetico.

La tecnica di ISOLAMENTO TERMICO con INSUFFLAGGIO consente di accedere alle agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica. Consulta la Guida pubblicata dall'Agenzia delle Entrate alla sezione "Insufflaggio" sul Nostro sito.

Notizia inserita il 14.01.13

Finanziamenti pubblici della Regione Sardegna per la sicurezza nelle scuole.

La Regione Sardegna con la pubblicazione del decreto assessorile 36/2012(Programma di interventi urgenti di edilizia scolastica per l'esercizio finanziario 2012. Direttive assessoriali), la Giunta regionale stanzia 5 milioni di euro per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Beneficiano del finanziamento i Comuni e le Province per gli interventi il cui carattere di emergenza sia certificato dalle competenti autorità tecniche della Regione. (fonte Edilportale)

Notizia inserita il 08.01.13

Stop all’autocertificazione in classe energetica G. Il decreto in Gazzetta

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale che elimina la possibilità per i proprietari di edifici energivori di autocertificare la classe energetica G. Il nuovo DM modifica le Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici (DM 26 giugno 2009) per risolvere la procedura di infrazione europea a carico dell’Italia per l’incompleta attuazione della Direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia. La Commissione Europea contestava, in particolare, la possibilità - prevista dalle Linee guida nazionali - per i proprietari di immobili con scarse prestazioni energetiche, di autodichiarare la classe G (la più bassa) al momento del trasferimento inmmobiliare. Secondo la Commissione Europea, questa opzione violava l’art. 7, paragrafi 1 e 2, della Direttiva 2002/91/CE (leggi tutto). Con le modifiche alle Linee guida, apportate dal Decreto, l’autodichiarazione potrà essere sostituita con una delle procedure di certificazione semplificate già definite dalle stesse Linee guida, e cioè il software gratuito Docet predisposto da Enea e Cnr (Allegato A, paragrafo 5.2, punto 2) e la procedura semplificata di cui all’Allegato A, paragrafo 5.2, punto 3. La novità riguarda le Regioni sprovviste di una propria normativa in materia. Benchè effettuabile con procedura semplificata, la certificazione energetica diventa dunque obbligatoria per tutti, o quasi, gli edifici, aprendo nuovi spazi di attività per i certificatori energetici. Il Decreto fornisce un elenco esemplificativo e non esaustivo degli edifici esentati dall’obbligo di certificazione energetica: si tratta di quelli per i quali è tecnicamente impossibile effettuarla o in cui non è necessario garantire un confort abitativo (box, cantine, autorimesse, depositi, ecc.), i ruderi e gli scheletri strutturali. Sono poi meglio specificati i ruoli degli enti tecnici, CTI, Enea, Cnr, per la qualificazione dei software commerciali per il calcolo della prestazione energetica, ed è dettagliata la forma dei sistemi di calcolo di riferimento nazionale che i suddetti enti devono rendere disponibile. Infine, il Decreto specifica meglio una disposizione che interessa i condomini: gli amministratori degli stabili e i responsabili degli impianti hanno l’obbligo di fornire ai condomini o ai certificatori da questi incaricati, tutte le informazioni e i dati edilizi e impiantistici, compreso il libretto di impianto (o di centrale) per la climatizzazione, necessari alla realizzazione della certificazione energetica degli edifici. La norma è quella contenuta nell’ultimo capoverso del paragrafo 7.5 dell’allegato A del DM 26 giugno 2009 che, nella formulazione originaria, imponeva agli amministratori degli stabili un più vago obbligo di “fornire ai condomini le informazioni e i dati necessari”. (fonte Edilportale)

Notizia inserita il 20.12.12

Luglio 2012

Apertura Nuovo Cantiere di PROTEZIONE al Fuoco presso GDO in Cagliari.

Notizia inserita il 02.07.12

Ottobre 2011

Apertura Cantiere di Protezione al Fuoco presso un Capannone in Cagliari

Notizia inserita il 21.10.11

Settembre 2011

Apertura Nuovo cantiere presso la Scuola Materna "Col di Lana" di Iglesias.

Notizia inserita il 13.09.11

Agosto 2011

Apertura cantiere presso "Stazione Gottardo -Metropolitana Leggera di Cagliari linea 3" presso il comune di Monserrato. Realizzazione di controsoffitti metallici in doghe e lavorazioni in cartongesso.

Notizia inserita il 02.09.11

Luglio 2011

Apertura cantiere "Ex Cinema Astra" presso il comune di Sassari. Protezione al fuoco della carpenteria metallica.

Notizia inserita il 26.07.11

Giugno 2011

L' Edilquattro Service sul nuovo numero della rivista APPLIKANDO.

Notizia inserita il 07.06.11

Febbraio 2011

Apertura nuovo Cantiere presso la sede IVECO ACENTRO S.p.a. di Cagliari.

Notizia inserita il 01.03.11

Gennaio 2011

Apertura del cantiere presso l'Istituto Luigi Einaudi di Muravera.

Notizia inserita il 20.01.11

Settembre 2010

Inizio dei trattamenti di protezione al fuoco presso il cantiere del nuovo centro polifunzionale "Piazza Santa Gilla" di Cagliari. Oggetto del nostro intervento sono le strutture metalliche del cinema multisala.

Notizia inserita il 23.09.10

Giugno 2010

Apertura dinuovo Cantiere presso il nuovo Centro Commerciale di Carbonia, per la realizzazione di controsoffitti in Cartongesso.

Notizia inserita il 01.07.10

Marzo 2010

Realizzazione di una Isolamento Acustico presso una sala di registrazione di Assemini (CA)

Notizia inserita il 02.04.10

23 Febbraio 2010.

Apertura di un nuovo cantiere presso la sede di Via Nazario Sauro di Cagliari. Realizzazione dei Controsoffitti in fibra minerale.

Notizia inserita il 23.02.10

09 Novembre 2009

Inizio dei trattamenti di protezione al fuoco presso il cantiere del nuovo centro polifunzionale "Piazza Santa Gilla" di Cagliari. Oggetto del nostro intervento sono la struttura metallica di copertura e i solai in c.a. dei piani interrati.

Notizia inserita il 09.11.09

21 Settembre 2009

Apertura nuovo cantiere presso la sede A.S.L. n.2 di Olbia, per la realizzazione di circa 5000 mq di controsoffitto in fibra minerale.

Notizia inserita il 21.09.09

11 Settembre 2009.

Apertura cantiere presso l'Ospedale S.Raffaele di Olbia. Realizzazione di giunti strutturali orizzontali e protezione al fuoco degli stessi attraverso guarnizioni tagliafuoco.

Notizia inserita il 11.09.09

30 Agosto 2009

E' on line nella sezione downloads la nostra brochure di presentazione aziendale.

Notizia inserita il 30.08.09

News

Guida agevolazioni per Risparimio Energetico.

Nella sezione downolad è possibile scaricare la guida alle agevolazioni fiscali per interventi edili di risparmio energetico.

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